AMIATA VAL D’ORCIA, Pd: “Il nostro approccio al sistema socio–sanitario toscano”

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Il Partito Democratico del territorio Amiata Val d’Orcia sta seguendo con molta attenzione l’evoluzione normativa data dalla modifica della Legge Regionale 40/2005 sul tema sanitario e sociale

Comprendendo le ragioni che hanno spinto la Regione Toscana a questo cambiamento normativo il nostro augurio è che i valori di eccellenza fino ad oggi raggiunti dal modello toscano possano essere riaffermati con l’attuazione del nuovo sistema.  Per fare questo è necessario partire dall’assunto che la riorganizzazione dei servizi socio-sanitari ha necessariamente effetti sulle prestazioni erogate nel territorio e quindi sulla salute dei cittadini. E’ quindi inequivocabile che una corretta programmazione dei servizi è sempre più determinante per il benessere dei cittadini, in modo particolare in zone come la nostra dove cresce il dato relativo all’invecchiamento e diminuisce il numero dei residenti. Dobbiamo quindi riaffermare con forza che l’attuazione della riforma non può  essere solo un’operazione meramente “aziendale” e necessita di calibrare i nuovi assetti sulle reali necessità dei territori.

Come ampiamente sottolineato, anche durante l’Assemblea organizzata su questi temi dal Partito Democratico a San Quirico d’Orcia il 24 febbraio 2016, il ridisegno delle zone-distretto previsto entro giugno prossimo, non deve tenere conto della sola variabile demografica, ma anche della morfologia dei territori, dell’ampiezza degli stessi, dei tempi di percorrenza, delle modalità prevalenti di accesso ai servizi e infine delle esperienze già in atto. Il Partito democratico del territorio, nel percorso di avvicinamento ai nuovi assetti,  vuole riaffermare e difendere la scelta organizzativa di gestione tramite convenzioni con l’Azienda sanitaria così come si è configurato sino ad oggi nell’attuale zona socio-sanitaria Amiata senese-Val d’Orcia. Questo modello, che viene giudicato positivamente sia per quanto attiene l’erogazione dei servizi, sia per la sostenibilità finanziaria a carico dei Comuni, è un sistema collaudato che garantisce la soddisfazione dell’utenza.

Con quanto detto vogliamo sottolineare che il modello praticato fino ad oggi  nella zona socio-sanitaria Amiata senese-Val d’Orcia è riuscito, nelle sue limitate dimensioni numeriche, a mettere insieme la funzionalità e l’economicità. Su queste basi il Partito democratico Amiata Val d’Orcia, tenendo conto delle legittime scelte dei Comuni, chiede agli amministratori del territorio un rinnovato impegno di collaborazione interna all’area Amiata senese Val d’Orcia, un punto per noi fondamentale per non disperdere, nella nuova ed imminente organizzazione (non ricercata ma di fatto insita nelle volontà regionali), i risultati fino a oggi raggiunti.

Siamo coscienti che con l’attuazione delle nuove zone – distretto, l’autonomia fino ad oggi mantenuta sarà superata con un probabile allargamento alla zona-distretto della Val di Chiana. Su queste basi vogliamo sottolineare con chiarezza che non ci sono remore ad aprirsi, nel reciproco rispetto, ad altre esperienze, avendo però cura del mantenimento di due capisaldi: la qualità/quantità dei servizi e la sostenibilità dei costi.

In particolare:

  • per quanto riguarda il livello dei servizi, lo sforzo deve essere indirizzato a non derogare dagli obiettivi individuati nell’ultimo Piano Socio-Sanitario Integrato Regionale e perseguiti attraverso i Patti Territoriali;
  • per ciò che concerne i costi, non si può pensare ad ulteriori aggravi dei bilanci comunali già fortemente toccati dai tagli imposti dal contingente periodo di crisi.

Concludendo riteniamo utile sottoporre all’attenzione dei decisori istituzionali anche per i servizi sociali e territoriali, il metodo partecipativo (già utilizzato per i servizi ospedalieri dell’attuale zona) di protocolli di intesa che partendo dalla fotografia dell’esistente –prestazioni e relativi costi- individuino modalità di erogazione confacenti alle esigenze dei cittadini e al contenimento della spesa pubblica.

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