Postillanti

Vecchi e nuovi Postillanti

bioJori Diego Cherubini nasce il giorno della Madonna del 1982. Nel 2007 si laurea all’ombra del BrunelleschiNel 2008 si trasferisce nella Capitale dove, a notte fonda, sottolinea, taglia, copia e incolla all’agenzia DataStampa. Nel 2009 diventa responsabile zona Amiata del mensile Colline Oggi, con cui collabora per un biennio. L’anno successivo intervista gente per l’emittente televisiva Tele Idea. Nel 2011 inizia a scrivere per NCA e apre il blog Arsenale54. Nell’agosto dello stesso anno, fino a febbraio 2012, collabora con La Nazione (Siena) e con Mescalina.it. Contemporaneamente lavora alla Fondazione Musei Senesi. Nel 2013 fonda il sito che state leggendo, dove si occupa, fra l’altro, di coordinamento, direzione e editing. Dal 2014 scrivere per il Mucchio Selvaggio. A ottobre 2015 esce il suo primo libro “La nobiltà della castagna” (ed. Effequ). Giornalista pubblicista dal 2016. Nello stesso anno inizia a collaborare con il Corriere Fiorentino (dorso toscano del Corriere della Sera), e dal 2017 al sito online QuiNews/ToscanaMedia.

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11196324_829195123822343_8402550534366042492_nViola Santelli Classe 1998 abita sul Monte Amiata dove frequenta il liceo scientifico (a Castel del Piano, in provincia di Grosseto), nonostante alla fisica e alla matematica preferisca la scrittura. Gioca a pallavolo, una passione che dura ormai da una decina d’anni. Ama leggere, fotografare, viaggiare, stare con gli amici, praticare sport, il mare, la montagna e le giornate di sole.

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12112278_10207766422422773_7007943130083585501_nSerena Balducci nasce nell’aprile del 1985. Consegue la maturità scientifica avendo già chiaro come voler proseguire i suoi studi universitari. Da sempre appassionata di arte e di restauro, si laurea in Diagnostica e Scienze applicate alla conservazione e al restauro dei beni culturali presso l’Università di Firenze. Lavora per un anno come restauratrice di affreschi nella provincia di Siena e partecipa a una importante scuola di formazione sulla diagnostica non invasiva applicata alle opere d’arte presso L’Aquila. Nella realtà amiatina, alla quale è profondamente legata, prende parte per alcuni anni ad una associazione culturale giovanile che organizza un festival estivo chiamato “Senti che Fiora”. Nel tempo libero studia lingue straniere. Le piace fare fotografie, vedere mostre d’arte e posti nuovi, nei quali è fondamentale assaggiare cibi e bevande tipiche, altrimenti il viaggio non si completa. Ha una grande passione per la cucina, in particolare per le tradizioni tipiche territoriali, con aperture verso i nuovi scenari del mangiare sano. Adora i gatti, fare le pulizie e lunghe passeggiate.

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Irene Mazza nasce ad Abbadia nel luglio dell’85. Trascorre l’infanzia tra i boschi amiatini poiché il padre è guida ambientale. Instaura così un rapporto molto profondo con la montagna. Nel 1996 si trasferisce a Roma, per motivi familiari, continuando a sentire il richiamo delle proprie radici. Nel 2004 consegue la maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di Astrofisica alla Sapienza. La passione per la fotografia e soprattutto per la scrittura resta costante in tutta la sua vita e sogna di divulgare la scienza attraverso un linguaggio semplice e immediato. Nel 2012, benché affezionata a Roma ritorna nel suo paese di origine, ricongiungendosi con la montagna. Qui organizza serate astronomiche e nel luglio 2014 incontra la redazione di AbbadiaNews che l’accoglie e le dà la possibilità di mettere le mani in pasta. E’ una fervida sognatrice, montanara, instancabile lettrice; tra le cose semplici tende a vedere una profonda complessità.

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cccChiara de Franceschi nasce nel giorno che viene ogni quattro anni, nel bisestile 1992. Si diploma come perito commerciale. Presto si rende conto che numeri e bilanci non fanno per lei. Così, dopo un breve periodo di dolce far niente, trova lavoro come commessa in un negozio di sport. Nel frattempo sente nascere la passione per il giornalismo. Quindi si iscrive alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Siena, di cui sta frequentando il secondo anno. Pur senza un’idea precisa di cosa fare da grande spera di lavorare in un mondo che le permetta di approfondire quelle le sue grandi passioni: leggere e scrivere.

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vurGianni Pacini nasce ad Abbadia nel 1985. Dall’eta di 6 anni coltiva la passione per il calcio e comincia la sua carriera nella società giovanile Amiatina. L’avventura arriva alle soglie della Prima squadra dove viene però scartato. Dopo alcuni anni nelle categorie amatoriali decide di appendere le scarpe al chiodo e mettere le sue energie e la passione come allenatore. Dal 2006 insegna calcio a bambini dai 5 ai 10 anni. Nel 2011, dopo un anno in cassa integrazione, apre un bar nella piazza più importante del paese e dal 2013 scopre la passione per scrivere della sua più grande passione.

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ilaria martiniIlaria Martini classe 1991, nasce ad Abbadia, studentessa per passione e aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, attualmente frequenta il corso magistrale in editoria e giornalismo alla Sapienza di Roma. Nell’estate del 2013 comincia l’esperienza con il Nuovo Corriere dell’Amiata e a fine anno inizia quasi per caso l’avventura con Abbadia News, dove si occupa prevalentemente di interviste e reportage. Immersa nella frenesia della capitale nel fine settimana approfitta di una boccata di ossigeno sulla Sacra montagna tra gli affetti e le interviste. Visione dialettica e curiosità sociologica, amore per i cani e per il musical. Del futuro non ha un’idea precisa, ma spera di non perdere il vizio di scrivere.

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giovanniGiovanni Fabbrini nasce nel monte Amiata e infatti coltiva con freddezza una certa passione per l’architettura istituzionale. Amante delle passeggiate molto in salita, con o senza cane al seguito, ha preso anche due caffè a Firenze e uno a Roma. Scopre la sua passione per il giornalismo diventando prima collaboratore di Amiata Storia e Territorio, poi di Rapmaniacz.com, poi per un breve periodo di Musicletter.it; approda infine a La Postilla, dove architetta una rubrica che intende difendere la religione più istituzionalizzata con passione e freddezza.

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Lucia Romani, sposata e madre di due figli, vive ad Abbadia San Salvatore dove svolge la professione di impiegata in uno studio notarile. Di carattere “tignosamente badengo”, ha sempre cercato la risposta alternativa alle cose, quella meno evidente, volendo comunque “andare oltre”, senza fermarsi all’apparenza. È cattolica praticante, nonostante l’assalto continuo di dubbi e di “perché”, sempre alla ricerca di una fede vera, di abbandono. Alle votazioni per le amministrative di Abbadia San Salvatore del 1995, si presenta come candidata e viene eletta nella lista civica “Tutti per Abbadia”. E’ in questa occasione che viene nominata dal Comune come membro di minoranza all’interno del Consiglio di Amministrazione della storica Società Macchia Faggeta, carica che conserva in qualità di membro eletto di volta in volta dai soci capostipite della medesima, alla scadenza dei mandati quadriennali. Da sempre si diletta nello scrivere. Nel 2012 ha pubblicato un libro autobiografico dal titolo “Il tempo di un respiro” e alcuni racconti brevi nella rivista online “Il legno storto”. Altra sua grande passione è la musica. Canta come voce soprano nella locale corale polifonica “Da Palestrina”, della quale è anche membro del Consiglio Direttivo. Ha fatto parte, nel tempo, di vari gruppi musicali, fra cui la formazione “Nuova Arcadia”.

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BALILLA (1)Balilla Romani nasce e vive ad Abbadia San Salvatore. Ottantaduenne con la passione per  la letteratura e la storia (in particolare quella locale), ha lavorato per cinquantotto anni dietro il banco della propria macelleria, in un tempo in cui, fare il macellaio era addirittura un’arte. Giunto alla pensione, all’età di settant’anni, inizia a mettere insieme appunti e foglietti scritti nell’arco di una trentina di anni sui detti badenghi, li riordina e li trascrive, dovendo prima imparare ad usare il computer. Da questo lavoro ne viene fuori la pubblicazione di un libro dal titolo “Dicìvomo ‘na vojlta all’Abbadia”. Negli anni Novanta viene eletto Governatore della Confraternita di Misericordia di Abbadia per tre mandati, periodo in cui dà vita alla società “Agape”. All’interno della Società Macchia Faggeta rappresenta la stipitura della famiglia Romani, in qualità di socio capostipite. Sta frequentando il terzo anno della facoltà di Letteratura e Filosofia della “Libera Università Amiata”.

Commenti

5 commenti a “Postillanti”

  1. Ezio Scaramuzzino

    Pare che Calabresi ed Amiatini abbiano una cosa in comune:la testa dura. Io sono Calabrese e mi lega all’Amiata l’amicizia di Balilla e Lucia Romani, che saluto affettuosamente.

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  2. Balilla Romani

    Caro Ezio
    Se avessi la “testa dura” come la tua mi vanterei davvero di essere amiatino!
    Ciao, un saluto anche alla Signora!

    Rispondi

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