Saiuz Amiata, campioni della pallavolo

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di Ilaria Martini

Continua il viaggio di Abbadia News attraverso le realtà associative più importanti del nostro territorio. Questa settimana a raccontarsi alle nostre penne è la Saiuz Amiata una delle più grandi società di pallavolo della provincia di Siena, che unisce atleti di tutto il territorio amiatino.

Il Presidente Fabrizio Piccinelli spiega che inizialmente ogni paese della montagna aveva la propria squadra, poi grazie ad un progetto lungimirante, la società fu unificata alla fine degli anni ottanta. Ad oggi la Saiuz Amiata estende le proprie attività su Abbadia, Piancastagnaio, Santa Fiora, Arcidosso e Castel del Piano. La società ha numeri importanti, infatti conta ben 11 squadre: la serie D maschile, l’under 12 mista, due under 13 femminili, l’under 13 maschile, l’under 14 femminile, l’under 16 femminile, l’under 18 femmine, la seconda e la terza divisione femminili. A queste vanno aggiunte le squadre di minivolley (progetto di promozione svolto nelle scuole in collaborazione con il CONI), per un totale di circa 200 iscritti e 15 allenatori tesserati.

La gestione non è semplice, soprattutto dal punto di vista delle strutture sportive, come dichiara il presidente Piccinelli. “Nel nostro territorio le strutture sportive sono spesso mal gestite o peggio inutilizzate, come il palazzetto dello sport di Castel del Piano. Esiste un problema di ripartizione delle ore, in cui si inseriscono anche corsi sportivi che non hanno necessariamente bisogno di un palazzetto per essere praticati. Noi cerchiamo di gestire al meglio le strutture che ci vengono affidate, grazie anche al prezioso contributo degli sponsor che alleviano il peso dei costi”.

L’obiettivo a lunga durata che la Saiuz Amiata si pone è quello di coltivare la qualità all’interno delle proprie squadre, attraverso un graduale meccanismo di selezione del grande numero. “Questo passaggio comporta un delicato cambio di mentalità da parte dei ragazzi. Promuovere le potenzialità del singolo non significa escludere tutti gli altri, ma far crescere umanamente e tecnicamente ogni componente della squadra nel reciproco rispetto. Questa è la sana disciplina dello sport” commenta Piccinelli.

Alla domanda sull’importanza dell’attività sportiva all’interno della comunità amiatina il Presidente della Saiuz sottolinea come lo sport non sia solo sano movimento, ma soprattutto un comportamento, un modo di proporsi nei confronti dell’altro, oltre che un’occasione di socialità. “L’aspetto comportamentale e disciplinare è il più importante: il ragazzo nella pallavolo apprende  la capacità di reazione, l’accettazione della sconfitta e la sana competizione, senza mai dimenticare il rispetto umano e sportivo per l’avversario. Questo lato sociale dello sport può rappresentare un’occasione di crescita per tutta la comunità, per questo esorto le amministrazioni locali che verranno a fare proposte concrete per aiutarci a valorizzare questa risorsa”.

Sull’Amiata la pallavolo è il veicolo del contatto e della cooperazione tra diverse realtà: in questo senso può rappresentare un valore aggiunto per la comunità. “Da queste cooperazioni può nascere lo spunto per cogliere potenzialità condivise, che per troppo tempo sono state ignorate. L’unione che inizia dallo sport si deve tradurre in una visione più allargata e meno paese-centrica, che sviluppi col tempo anche un’interazione turistica ed economica. Dobbiamo cominciare a collaborare per il bene di tutti, entrando nel meccanismo mentale della cooperazione, prendendo esempio dallo sport!”. Alla vigilia delle elezioni comunali di Abbadia ci auguriamo che l’appello di Fabrizio Piccinelli non rimanga inascoltato. Per ogni approfondimento vi rimandiamo al sito ufficiale di Amiata Pallavolo.

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In copertina e sotto: Saiuz Amiata

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