Siena, capitale Toscana degli enti a tutela del vino

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La Regione Toscana vanta una tradizione vinicola consolidata nel tempo, data dalla forte passione e la grande esperienza nel settore. Il vino rappresenta una vera e propria realtà economica per la toscana, tanto da diventarne una filosofia, un modo di vivere, una ricchezza da condividere con il turista appassionato e responsabile. Terra da sempre legata alla tradizione enologica, la Toscana è in ogni stagione dell’anno in fermento grazie al moltiplicarsi di manifestazioni dedicate al vino e all’abbinamento con il cibo: nel territorio regionale si contano ben 19 Strade del Vino.

La leggenda vuole che  Siena sia stata fondata da Senio, figlio di Remo e nipote di Romolo, fuggito da Roma. Più verosimile è che la sua fondazione risalga agli Etruschi. Tacito e Plinionominano Siena fra le ventotto colonie militari romane esistenti ai tempi di Augusto; prese il nome di Sena Julia da Giulio Cesare. La città fu convertita al cristianesimo dal giovane Ansano Anicio – della nobile famiglia Anicia di Roma – che subì il martirio all’inizio del IV secolo e che ne è divenuto patrono. Caduto l’impero romano, Siena passò ai Longobardi e si sviluppò in modo notevole; successivamente subentrarono i Franchi nel IX secolo. Dalla fine del secolo X il potenziamento della via Francigena, principale strada di collegamento fra Roma e il nord, pose le premesse per un rapido sviluppo della città: nacquero nuovi insediamenti, l’economia fiorì, si costruirono le grandi “fabbriche” della città, tra cui il Santa Maria della Scala, luogo di accoglienza e cura dei pellegrini.

Nel passaggio dal sistema feudale alla mezzadria, l’economia agricola cambiò profondamente: appezzamenti, coltivazioni intensive, introduzione delle viti e degli ulivi conferirono alla campagna senese quello che è ancora oggi il suo caratteristico aspetto di paesaggio a stretto contatto con l’area urbana. Nel territorio del Chianti Classico sono state trovate importanti tracce di coltivazione della vite e di produzione del vino effettuate degli Etruschi.
Infatti, nel Comune di Radda in Chianti, e precisamente nell’insediamento fortificato di Poggio La Croce, risalente a circa 2.300 anni fa, è stata trovata una notevole quantità di semi combusti provenienti da un rito di fondazione, che ha reso possibile definire le abitudini alimentari della comunità: c’erano anche semi di Vitis vinifera, cosa che attesta l’antichità dell’utilizzo di questa pianta in un territorio in cui il vino costituisce il prodotto tipico per eccellenza. Nel 1933 si cominciò a parlare a Siena di valorizzazione del vino italiano nel mondo con la prima mostra, nella fortezza medicea, dei vini tipici.

La sede naturale dell’Enoteca Italiana è la Fortezza Medicea, fatta costruire nel 1560 da Cosimo I de’ Medici per soffocare qualsiasi tentativo da parte dei senesi di riconquistare l’indipendenza. E’ un’opera imponente, di forma quadrangolare, con quattro bastioni agli angoli, ed un perimetro di 1500 metri, che fu smilitarizzata alla fine del Settecento e adibita a giardino pubblico nel 1937. Da non perdere il percorso sulle mura, da dove si aprono panorami su Siena tra aiuole fiorite ed alberi secolari. Dal 1960 l’Enoteca Italiana di Siena ha svolto il suo ruolo di unica istituzione nazionale a carattere pubblico, con la finalità di presentare al visitatore la vetrina del vigneto Italia con particolare riferimento ai vini a Denominazione di Origine, con l’obiettivo di valorizzare, promuovere e permetterne, nella splendida Fortezza Medicea, la degustazione e la vendita.

L’esposizione permanente “Parladivino” è un vero e proprio giro nel Vigneto Italia, con 1000 bottiglie di vino suddivise per area viticola e dei totem che forniscono informazioni sulle aziende produttrici e sui vitigni. In esposizione ci sono naturalmente anche i vini toscani e i vini senesi. Siena è infatti la provincia italiana con il maggior numero di denominazioni DOCG: Chianti Classico, Chianti Colli Senesi, Vernaccia di San Gimignano, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino. Purtroppo la grave situazione finanziaria dell’Ente ha portato un drastico taglio del personale e a metterne in forse il futuro stesso. I debiti hanno superato i 4,5 milioni di euro e dal primo gennaio 2015, dei 13 dipendenti 7 sono stati licenziati, 5 sono stati trasformati a part-time ed uno soltanto è rimasto a tempo pieno. Non esprimiamo alcun giudizio al riguardo, ci auguriamo soltanto che questa situazione si riesca a sbloccare e che la storica istituzione torni quanto prima agli antichi splendori.

Una prima occasione di riscatto importante è rappresentata da EXPO 2015 a Milano dove l’Ente potrebbe essere incaricato di organizzare nel padiglione italiano la presentazione dei vini toscani e ove si fosse ancora in tempo, quelli dell’intero Paese. Il Movimento Turismo del Vino invece  è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel 1993 con l’obiettivo di divulgare la visita dei luoghi di produzione del vino e l’incontro con i suoi protagonisti. E’ presieduto da Daniela Mastroberardino e associa circa un migliaio di cantine  sparse un po’ in tutta Italia riunite allo scopo di offrire ai visitatori importanti esperienze legate alla cultura del vino. La segreteria nazionale ha una sede prestigiosa nel palazzo pubblico medioevale di Montalcino, in provincia di Siena. Questi i principali appuntamenti da segnare sul calendario per l’anno nuovo. “Cantine Aperte” - Sabato 30 e Domenica 31 Maggio 2015. Tantissime novità in arrivo per l’edizione 2015 del più famoso e importante appuntamento, che apre le porte a milioni di enoturisti e appassionati per scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione.

“Calici di Stelle” - Da Martedì 4 a Lunedì 10 Agosto 2015. Non solo assaggi sotto le stelle, spettacoli a cielo aperto e stelle cadenti. Un’edizione tutta da scoprire quella di “Calici di Stelle” 2015, che nella notte di San Lorenzo arriva in centinaia di centri storici e cantine d’Italia. “Cantine Aperte in Vendemmia” - Settembre 2015. Un’occasione unica per riscoprire e vivere nelle campagne la straordinaria atmosfera di festa legata alla raccolta dell‘uva diventando “vignaioli per un giorno”. “Cantine Aperte a San Martino”- Domenica 15 Novembre 2015. L’appuntamento “novembrino” per brindare al nuovo anno agricolo e gustare insieme ai produttori le grandi annate da invecchiamento, ma anche vino novello e castagne.

“Cantine Aperte a Natale” - Domenica 6 dicembre 2015. Per festeggiare l’arrivo del Natale in compagnia dei produttori, dove, oltre al brindisi delle feste e ai pranzi con il vignaiolo, potrete dedicarvi agli acquisti natalizi scegliendo vini da degustare, ma anche da regalare.  Il Movimento Turismo del Vino è diviso in delegazioni regionali, ciascuna coordinata da un presidente ed un consiglio direttivo. Dal luglio 2013, MTV Toscana è presieduto da Violante Gardini, la figlia di Donatella Cinelli Colombini, affiancata da un consiglio di cui fanno parte Federico Taddei, Emanuela Tamburini, Serena Contini Bonacossi, Alessandro Bindocci, Augusto Monaci e Alioscia Lombardini. “Chi pota a Gennaio, pota al grappolaio”. Achille Prostamo & Giovanni D’Alessandro. (fonte: oksiena.it)

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