Letture – “Semplice” (L’arte del governo nel terzo millennio) di Cass R. Sunstein

Print Friendly, PDF & Email

lead

—P—

di Giovanni Fabbrini

Per chi accetta la pronuncia restituta in latino “cesare” si pronuncia “Kaezar”; è quindi evidente l’origine comune con la parola zar. E in effetti Sunstein è stato lo zar della regolazione americana, prima di passare all’amministrazione Obama. In qualità di capo dell’Office of Information and Regualtory Affairs – una specie di Istat orientata a influenzare direttamente il potere esecutivo-, il nostro si era fatto una fama non troppo lusinghiera. La sua filosofia di intervenire sulle scelte spontanee della gente per migliorare la qualità della vita contrastava con il classico individualismo libertario americano.

Oltretutto le sue spinte gentili – metodo non coercitivo fondato sull’induzione psicologica capace di influenzare i comportamenti delle persone – venivano prese di mira dal comico di “Fox News” Glenn Beck che ha ripetuto più volte che “all’inizio sono spinte gentili, poi si passa agli spintoni, e alla fine sono fucilate”. Fu per tanto definito l’uomo più pericoloso d’America, definizione che Sunstein non manca di ridimensionare facendo giustamente presente che ci sono in giro assassini a piede libero. Il pilastro del libro consiste nel difendere la convenienza di comportamenti razionali che alla lunga danno risultati migliori anche quando l’istinto si muoverebbe diversamente. Vi sono esempi pratici e abbastanza sorprendenti di come l’istinto possa essere gabbato sia in ambito grafico, andando a ricostruire immagini in una forma diversa da quella reale (questa va osservata direttamente) che assicurativo (molte persone si sono mostrate propense a valutare di più una polizza che risarciva vittime di attentati terroristici nei viaggi aerei rispetto a una che risarciva vittime nei viaggi aerei senza specificare la causa).

Inoltre è sottolineata in modo efficace l’importanza della prevenzione in ambito medico. Che i governi dei paesi occidentali abbiano storicamente speso molto di più per la cura che per la prevenzione delle malattie è un dato di fatto. Chiaramente la prevenzione funziona quasi sempre e della cura non si può dire lo stesso. Il fatto è che la prevenzione se mal impostata limita la libertà individuale: immaginatevi un impiegato del ministero che porta i vecchietti a spasso nei boschi con l’aiuto della forza pubblica per far risparmiare le risorse sanitarie. Chiaramente non è questa l’unica strada e Sunstein è in effetti un esperto di come spingere alla prevenzione tramite uno stile di vita piuttosto che un altro influenzando i comportamenti della gente senza ledere il diritto di scelta: tramite il paternalismo soft e le spinte gentili.

Argomento dibattuto in America dove la passione per la libertà si mischia pericolosamente a quella per il burro d’arachide e per la maxi coca cola. Un libro davvero rigoroso, che analizza il potere esecutivo senza andare a comporre un simbolo preciso, cosa che potrebbe anche annoiare, ma facendo collegamenti logici alla fine si disegna comunque una tesi: insomma l’autore più che convincere di qualcosa vuole essere seguito e questo è tipico di una certa trattatistica legata all’amministrazione e al diritto pubblico di origine statunitense. Ancora una volta si dimostra come il presidente della Banca Centrale e i più alti funzionari siano collocati strategicamente in modo da avere meno visibilità ma da essere potenzialmente più importanti del presidente.

Articoli correlati: Letture. “Le Filastorie” di Daniela Piccinetti -  Letture: “Le ali della libertà” Carlo Maria Martini -  Letture: “Figli di Dio” di Beteta e Fernandez - Io ci sarò. Storia di una famiglia felicemente imperfetta - Hans Kelsen e la concezione analitica del diritto - Letture: “Le ali della libertà” Carlo Maria Martini - Robert T. Kiyosaki, libertà finanziaria e fine dell’era industriale 

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>