Abbadia, medici chiedono il trasferimento, interviene il sindaco (di Piancastagnaio) Vagaggini

Abbadia_esternoIl sindaco di Piancastagnaio, nonché presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia, commenta con preoccupazione la notizia dei quattro medici del Presidio ospedaliero di Abbadia San Salvatore (Siena) che hanno chiesto il trasferimento verso altre sedi.

“Come sindaco e presidente dell’Unione – ha commentato Vagaggini – ho saputo con certezza che quattro storici medici dell’Ospedale di Abbadia hanno chiesto il trasferimento. Mi domando cosa succederà al presidio ospedaliero? Mancherà la funzionalità con il trasferimento di questi quattro medici? Sono domande che mi pongo con preoccupazione, da sindaco e da cittadino-paziente, e me lo domando per tutta la cittadinanza dell’Amiata e il territorio limitrofo.

Cosa si sta facendo per capire le ragioni e per ovviare a un problema che sta esplodendo? – si chiede ancora Vagaggini – Quali sono i referenti che dovranno mettere mano a una situazione di questo tipo? Dov’è il presidente della Commissione Sanità in Regione Stefano Scaramelli? Dove sono gli altri interlocutori? Bisogna – conclude il primo cittadino – intervenire immediatamente per cercare di salvaguardare il presidio ospedaliero che è una garanzia per l’Amiata e l’intero territorio”.

Commenti

1 commento a “Abbadia, medici chiedono il trasferimento, interviene il sindaco (di Piancastagnaio) Vagaggini”

  1. Barbara Pellegrini

    Se i 4 medici si vogliono trasferire in altre strutture,lo facciano,è controproducente trattenere dei Professionisti che se ne vogliono andare,magari per avvicinarsi a casa!!Ovviamente devono essere sostituiti da altri 4 medici,ugualmente preparati,c’è ne sono molti in gamba!!In questo nuovo assetto della ASLONA ,per quanto riguarda la parte dell’Amiata Senese butterei un occhio sui servizi territoriali di fondamentale importanza,come il CSM dove uno Psichiatra si deve occupare di tutti i pazienti afferenti alla Amiata Senese,una cosa assurda! Questa nuova organizzazione mette a rischio la salute dei pazienti psichiatrici che non sono assistiti adeguatamente e aumenta il rischio dei TSO (trattamento sanitario obbligatorio) con gravi ripercussioni sulle famiglie e sui malati vittime di una diminuzione di personale specialistico importantissimo per il benessere psico-fisico di questi malati estremamente fragili.Esistono i cosiddetti LEA che indicano quanti operatori devono essere impiegati per un certo numero di popolazione!!Caro Sindaco Vagaggini la invito a dare un occhiata globale, capirà che in alcuni servizi si è tolto molto,forze troppo!!

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