Presentazione del nuovo rifugio e dibattito sul Parco nazionale Monte Amiata

elena-basileA Monticello Amiata, nel comune di Cinigiano, l’agriturismo Le Pianore diventa Rifugio naturalistico, una speciale categoria di area protetta, introdotta in Italia nel 1997 da Franco Tassi, coordinatore del comitato Parchi nazionali, per promuovere efficaci azioni di salvaguardia del territorio, basate sulla libera volontà dei proprietari di questi luoghi di particolare pregio ambientale, meritevoli di attenzione e tutela.

Mercoledì 8 novembre, alle 18, l’agriturismo Le Pianore, ha promosso un incontro in azienda, aperto a tutti i cittadini, con l’obiettivo di far conoscere e diffondere la scelta di diventare rifugio naturalistico, parlare delle opportunità che si possono cogliere da questo percorso, sia come impresa, sia come intera area, creando tra l’altro, le migliori condizioni per spingere verso la nascita del Parco nazionale del Monte Amiata. Interverranno il sindaco di Cinigiano Romina Sani, l’imprenditrice Elena Basile; Franco Tassi, padre dei rifugi naturalistici in Italia; Cesare Moroni, fotografo, editore.

“L’agriturismo Le Pianore è il primo Rifugio naturalistico della zona di Monticello Amiata – spiega la proprietaria Elena Basile – e adesso si presta a diventare struttura guida per tutte le altre aziende che esprimono questa volontà, avendo le caratteristiche per aderire al progetto. Sarebbe importante essere in tanti ad ottenere il riconoscimento di rifugio naturalistico, per creare dal basso una sana spinta verso la nascita del Parco nazionale del Monte Amiata. Possiamo così difendere dalle attività di tipo invasivo questa straordinaria terra che ha una chiara vocazione turistica e agronomica.”

“Sull’Amiata – prosegue Elena Basile –   ci sono tante realtà di pregio che potrebbero diventare rifugio naturalistico. Chi decide di consacrare la proprietà a questa missione, esprime con un semplice protocollo d’impegni, che non comporta oneri, né divieti, la chiara volontà di rispettare e proteggere il patrimonio culturale, identitario, paesaggistico, storico, archeologico, architettonico e naturale. Esiste un comitato parchi che valuta se l’azienda può diventare rifugio naturalistico.

Le Pianore ha superato ‘l’esame’ subito, per la bellezza e la perfezione del paesaggio: siamo in una valle naturalmente protetta dalle colline, confiniamo con il torrente Zancona, i nostri boschi sono ricchi di querce centenarie e di fauna selvatica. In più, il podere Campo Stefani è stato, nel 1100, il primo insediamento urbano dell’area, sede stabile di un monaco che dava rifugio ai pellegrini”.

I primi rifugi naturalistici in Italia sono stati il Giardino di Ninfa della Fondazione Roffredo Caetani (1997); Torrecchia dei Principi Caracciolo (1997) seguiti poi da altri in Toscana e in altre Regioni. Nel 2017 sono diventati rifugio naturalistico, il Castello del Potentino, sul Monte Amiata, e la Riserva dell’Abetina di Rosello in Abruzzo.

 

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