Enel, scrive il sindaco di Monterotondo: “Vogliamo delle risposte”

Giacomo-Termine-Monterotondo (1)Riceviamo e pubblichiamo.

La vita e il futuro delle comunità interne come Monterotondo Marittimo (Grosseto) – scrive il sindaco Giacomo Termine – ha una chiave fondamentale: il lavoro. L’attuale policy di Enel non è però sufficiente per generare crescita e sviluppo nelle nostre aree soggette a sfruttamento geotermico. Per questo è nato e abbiamo firmato il protocollo Local Content.

L’obiettivo del protocollo non era la creazione di un sistema iper tutelato e privilegiato di imprese locali, ma di sostenere e far crescere nel territorio aziende capaci di offrire servizi qualificati con personale professionale, in grado di offrire un lavoro sicuro e di buona qualità.

Le politiche di Enel contrastano nei fatti con queste modalità per le regole che vengono applicate. Le logiche di affidamento di Enel sono basate prevalentemente sulla competizione economica e determinano un doppio devastante effetto: da una parte una concorrenza tra piccole imprese locali che rovina il tessuto economico, dall’altra il conseguente ingresso di imprese provenienti da altri territori che riduce ulteriormente gli spazi.

È necessaria un’inversione di tendenza. Se Enel vuole continuare a operare nei nostri territori deve rendersi partecipe delle esigenze che esprimiamo e applicare correttivi immediati alle politiche gestionali.

Le imprese locali sono parte integrante delle nostre comunità e i loro interessi non sono in contrasto con gli interessi pubblici. Noi vogliamo che crescano, che assumano personale, che siano solide dal punto di vista delle professionalità espresse e nei loro bilanci. La geotermia è una risorsa strategica per il Paese, ma il suo sfruttamento non può corrispondere alla desertificazione dei territori in cui lo sfruttamento avviene.

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