Polizza auto, ecco quella a rate

rc-auto-gratis-un-annoMolti consumatori italiani continuano a interrogarsi sul modo migliore per poter abbattere i costi delle assicurazioni auto.

Nonostante il calo fatto registrare soprattutto dopo l’introduzione della scatola nera, le tariffe delle RC Auto nel nostro Paese continuano a viaggiare su ritmi sin troppo sostenuti per economie familiari già messe a dura prova dalla crisi economica e dalle politiche di austerity messe in campo per cercare di riportare sotto controllo i conti pubblici. Proprio l’incertezza del ciclo economico, che ha nuovamente rallentato nella prima parte del 2018, ha spinto molti consumatori a guardarsi attorno, nella speranza di trovare formule o prodotti in grado di alleviare una situazione non ottimale dal punto di vista finanziario, soprattutto in considerazione del fatto che la crisi economica sembra intenzionata a non diradarsi del tutto. Esistono soluzioni economiche sicuramente, basta soltanto munirsi di pazienza e ricercare utilizzando gli ormai comuni comparatori online oppure per chi è in difficoltà può essere d’aiuto l’assicurazione a rate. 

Cos’è l’assicurazione a rate

Le polizze rateali sono state messe in campo dalle compagnie proprio allo scopo di rendere meno pesante l’impatto delle assicurazioni sui bilanci familiari, soprattutto nei momenti di difficoltà dell’economia. Grazie ad esse diventa possibile suddividere il corrispettivo del premio da versare in un numero di rate che vengono distribuite lungo tutto il corso dell’anno o comunque con una cadenza regolare, che viene ad essere definita tramite accordo tra le parti.

La rateizzazione ormai è una formula accettata da molte compagnie, sia tradizionali che online. Si basa su un meccanismo che è in pratica lo stesso che caratterizza i prodotti finanziari: è infatti proprio una società finanziaria a versare il dovuto alla compagnia di assicurazioni, sostituendosi in tal modo al cliente, il quale è poi tenuto a versare a rate il dovuto, aggiungendo gli interessi predeterminati. Proprio la similitudine con i prestiti rende però necessario al beneficiario di questa formula dimostrare la sua capacità reddituale. Sono ammessi al pagamento rateale, quindi, solo coloro che possono dimostrare l’esistenza di un rapporto di lavoro continuativo, almeno per l’anno ricoperto dall’assicurazione, o chi riesca comunque a dimostrare l’esistenza di entrate fisse su cui impostare il piano di rientro, ad esempio un lavoratore autonomo che guadagni molto.

Vantaggi e svantaggi delle assicurazioni a rate

Naturalmente, proprio l’intervento della finanziaria nella trattativa comporta che essa veda ripagato il servizio prestato. Ne consegue perciò un costo più alto, derivante dall’aggiunta del costo relativo al servizio prestato al premio. Proprio questo maggiore costo deve essere oggetto di una approfondita analisi da parte del consumatore, dalla quale si dovrà dedurre se sia meglio pagare tutto in un’unica soluzione, risparmiando, oppure diluire il pagamento versando qualcosa in più, avendo in tal caso il vantaggio di non andare ad appesantire troppo il bilancio familiare.

I costi di una polizza a rate

Il discorso fatto sin qui, manca però di un dato fondamentale al fine di cercare di capire meglio se sia più o meno conveniente stipulare una RC Auto di questo genere, ovvero quello puramente economico. In effetti prima di sottoscrivere una polizza rateale conviene dare vita ad una spassionata analisi delle condizioni che la caratterizzano. I dati da monitorare con una certa attenzione, come avviene quando si sottoscrive un prestito, sono il Tan (Tasso annuo nominale) e il Taeg (Tasso annuo effettivo globale). A conti fatti, si può infine scoprire che il costo aggiuntivo nel caso delle assicurazioni a rate si aggira intorno al 7%. Proprio da qui può muovere la valutazione dell’interessato, ovvero decidere se si tratti di un prezzo congruo da pagare pur di avere il margine di manovra reso possibile da una formula simile o se invece convenga versare il tutto senza differimenti che potrebbero anche risultare una seccatura.

Solitamente, possiamo dire che chi abbia una capacità reddituale tale da non creare problemi dovrebbe senz’altro optare per il premio unico, a differenza di chi invece non vanti entrate sicure, ad esempio un lavoratore a progetto o chi comunque non abbia uno stipendio tale da evitare preoccupazioni di questo genere.

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